Tetris House deriva dal trasformare parametri molto pragmatici in un concetto spaziale accattivante. Molteplici richieste programmatiche (cinque unità autonome, parcheggio ed aree esterne, potenziale sito archeologico) hanno dato origine a due volumi: a forma di L in pianta e sezione, essi si intrecciano nello spazio a produrre una gamma di spazi intermedi.

Tetris House

TIPOLOGIA Residenziale, Interni
STATO Incarico, Costruito
LUOGO San Candido, Italia
ANNO 2007
CLIENTE Privato 

PROJECT ARCHITECT Angelika Mair

L’edificio è organizzato in due volumi che dividono la „villa privata“ del cliente, con il suo proprio accesso indipendente, dalle piccole unità che vengono affittate.
Un vano scala aperto tra le due parti dà accesso alle piccole unità e agli spazi comuni collocati nel livello interrato. Ogni volume è a sbalzo di circa 5 metri per fornire copertura ai parcheggi. L‘elemento a sbalzo, le cui forze strutturali sono leggibili nella parete e nei piani dei solai, è il risultato di una serie di richieste e restrizioni, da una parte, dettate dalle normative locali e, dall’altra, volute dal cliente.
Si pensa che il sito dell’edificio sia posizionato su un potenziale sito archeologico con i resti di insediamenti romani. Per evitare le spese eccessive per un processo di scavo archeologico, abbiamo mantenuto l’impronta dell’edificio il più piccola possibile. Rispettando i limiti di altezza locali e volendo comunque realizzare le dimensioni massime consentite, abbiamo optato per proporre lo sbalzo dei volumi separati.
In tutto il progetto si sono utilizzati materiali locali come il legno di larice: all’esterno come materiale di rivestimento per la facciata, all’interno il legno viene utilizzato in una tinta bianca. La facciata esterna, inclinata e sagomata, continua all’interno con una credenza incorporata che si trasforma in una serie di gradini e zoccoli sotto al vano scale interno.