Questa villa di lusso di 1200 mq è stata progettata a partire dall’intersezione tra l’accesso e il percorso del sole. Questa croce ortogonale apparentemente rigida è stata quindi spostata e traslata attraverso una serie di operazioni per introdurre risposte specifiche all’ambiente e alle relazioni programmatiche interne.

Barcode House

TIPOLOGIA Residenziale
STATO Concorso 
LUOGO Ascot, UK 
ANNO 2007
CLIENTE Privato

DESIGN TEAM Eva Castro, Ulla Hell, Holger Kehne, Peter Pichler, Javier Fernandez, John Villar

Il risultato è una composizione costruttivista di volume allungati che si posizionano l’uno sopra l’altro o si intersecano. Questa composizione abbraccia lo spazio esterno producendo così una ricca varietà di condizioni spaziali differenti pur consentendo alle funzioni programmatiche di essere collocate idealmente.
Il motivo del codice a barre è stato utilizzato per differenziare ulteriormente le parti della pelle esterna lungo i percorsi di movimento. Dalla sua autonoma organizzazione auto-referenziale l’edificio si espande verso l’esterno, alterando il ripido pendio in cui si trova a formare un nuovo paesaggio artificiale che fonde il naturale con l’artificiale creato dall’uomo.