SPAZIO DI ESTREMI-Una spa situata nella tundra aperta e vasta fuori Tomsk, in Siberia, avrebbe normalmente bisogno di una scatola nera: una condizione altamente artificiale tagliata fuori dal suo contesto.

Aquapark Tomsk

TIPOLOGIA  Spazio Pubblico 
STATO Commissione
LUOGO Tomsk, Russia 
ANNO 2006
CLIENTE Privato

DESIGN TEAM  Angelika Mair

Ispirati dalle sottili ondulazioni e dall’aspetto mutevole, che segue il cambiamento delle stagioni, del paesaggio circostante, abbiamo invece optato per un edificio che fosse caratterizzato dal dialogo tra i paesaggi d’acqua tropicali dell’interno e il contesto glaciale dell’esterno.
Questo approccio supera la familiare fuga verso un paradiso tropicale; mette in scena l’esperienza di entrambi i mondi parallelamente, intensificandola attraverso la giustapposizione, più simile alla realtà virtuale contemporanea dello zapping in TV, dello scegliere una colonna sonora eclettica su un Ipod o di volare da Mosca a Creta in meno di 3 ore.
Il progetto offre scorci della realtà esterna come se si svolazzasse con gli occhi dentro e fuori da un sogno ad occhi aperti. La tundra non è mai apparsa così bella di quando la si osserva sorseggiando una Pina Colada, distesi su di una sdraio accanto alla piscina.
 
RETICOLO ELASTICO DI PARAMETRI-Il progetto è stato sviluppato usando una strategia di progettazione parametrica che supera la portata unilaterale e inflessibile di una proposta architettonica tradizionale. Questo approccio consente di incorporare nuove variabili e cambiamenti nel processo generativo di progettazione, pur mantenendo una coerenza concettuale globale.
 
INDICE DI FLUSSI E ATTIVITA’-Proprio come le formazioni naturali, la morfologia del progetto è modellata, formata e differenziata dai processi. Il movimento diventa sia testimone che stimolatore attivo di ulteriori attività.
Il risultato è un tessuto spugnoso con una serie di tasche esterne che introducono la realtà del clima siberiano come “esponenti” innevati nella realtà tropicale degli interni. L’ambiente è organizzato topograficamente con scivoli d’acqua scolpiti nel piano ondulato del terreno anziché fluttuanti nell’aria. Gli spazi sono quindi progettati e vissuti come un paesaggio, invitando all’esplorazione e alla scoperta.